Sono a disposizione a prendere ogni stimolo per qualche parola che va salvata

Ma anche no, grazie

Benvenuti in "Ma anche no, grazie", la rubrica che prende una parola o una frase del nostro linguaggio quotidiano, la mette sotto la lente del dizionario e poi la accompagna nel luogo dove davvero si sporca le scarpe: la vita vera. Perché le parole, sulla carta, sono quasi sempre innocenti. È quando escono di casa che cominciano a fare danni. E allora, puntata dopo puntata, proveremo a capire non solo che cosa significano, ma soprattutto che cosa vogliono dire davvero quando le usiamo noi: esseri umani educati, civili, sensibili, certo. Ma solo finché non ci disturbano, non ci contraddicono o non ci fanno aspettare una risposta per tre settimane.

Buongiorno

21.03.2026

C'è una parola italiana minuscola, innocente, quasi trasparente, che sulla carta dovrebbe funzionare come un piccolo gesto di civiltà. Una carezza verbale. Un colpetto gentile sulla spalla del mondo. E invece, nella pratica quotidiana, è diventata un test psicologico, un referendum sull'umanità, una moneta relazionale che alcuni distribuiscono con...

C'è una frase italiana che meriterebbe una targa, un monumento o almeno una segnaletica di pericolo. Una frase apparentemente gentile, quasi umile, che però nella vita reale funziona come il rombo del temporale quando hai lasciato i panni stesi fuori..